Gli orecchini sull’olivo

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Franco era l’addetto a prendere i frutti più alti, il più agile, il più gentile della compagnia. In realtà soffriva di vertigini, ma c’era una forza più grande che lo portava in alto. Da qualche tempo, Maria aveva iniziato a lavorare nel campo, da quando suo padre era morto. Franco aveva sempre avuto paura di salire perché sapeva che guardare sotto lo avrebbe riportato a terra. Da quando c’era Maria, sapeva che guardare di sotto lo avrebbe riportato in alto.

Ben presto, Franco decise di parlare con Maria. Iniziò la guerra: tutto cambiò, i suoi amici cambiarono, non c’erano più alberi da frutta, ma l’unico pensiero era rivedere Maria. Risparmiò centesimo su centesimo. Dovette ritornare prima dalla fine della guerra per una brutta ferita, ma con una piccola somma. Franco guarì e comprò gli orecchini a Maria – lei non aveva mai avuto niente di prezioso. Glieli diede quando si ritrovarono di nuovo a cogliere le olive, ma proprio quel giorno arrivò un commando di soldati. Maria si tolse subito gli orecchini e li appese sul ramo di un immenso albero di olive.

Una volta che i soldati se ne erano andati, Maria tornò a cercare gli orecchini. Cercò ovunque. Era disperata, così Franco. Non credettero mai alla versione che qualche loro amico li avesse rubati. Ogni tanto tornavano nel tempo allo stesso olivo, in silenzio, mano nella mano, e giurarono di averci trovato dei fili d’erba d’oro.

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